Il Medical Group Italia è una rete di poliambulatori specialistici in provincia di Frosinone. Oltre che nella sede F-Medical Group di Frosinone, il nostro Centro di Eccellenza per la Cura del Mal di Schiena è presente in più sedi: trovi il servizio a Arce presso A-Medical, a Sora presso S-Medical, a Castelliri presso Kinetic e a Ceccano presso Kinetic.
La tecarterapia è indicata in caso di lombalgia?
Con il termine tecar terapia si identifica una terapia eseguita attraverso una macchina tecar, ma questo termine a volte può trarre in inganno. Un dispositivo tecar ben progettato dà la possibilità di generare selettivamente diverse reazioni all’interno dell’organismo e ognuna di queste potrebbe essere indicata o controindicata per la specifica condizione clinica da trattare.
La questione non è se la tecarterapia sia indicata o meno per il mal di schiena, ma capire quali reazioni è utile stimolare in base alla condizione clinica del tessuto da trattare.
Nel caso di lombalgia aspecifica in cui il cluster del test diagnostico ha identificato, ad esempio, che il dolore proviene da un punto situato lungo il quadrato dei lombi, l’aumento della temperatura a livello profondo e l’aumento della perfusione sanguigna potrebbero essere due reazioni utili da stimolare attraverso un grande elettrodo resistivo e una quantità di energia sufficiente per innescare tali reazioni. Se invece il problema fosse ad esempio legato ad infiammazioni localizzate a livello delle faccette articolari, l’aumento della temperatura sarebbe controindicato e diventerebbe molto più utile concentrarsi sul processo di drenaggio e riparazione del tessuto con più elettrodi specifici per questo tipo di applicazione.
Lombalgia e trattamento tecar: come curare il mal di schiena con il supporto di un dispositivo tecar?
Definire un trattamento senza conoscere le condizioni cliniche del paziente è impossibile. Però si possono individuare delle linee guida di una buona pratica che possono essere utili in molti casi. Il presupposto è disporre di uno strumento che permetta di misurare l’energia trasferita e la corrente generata e che permetta di trasferire buone quantità di energia in modo continuo (non pulsato) anche senza aumentare la temperatura del tessuto.
Si può dire che le strutture spesso coinvolte nei casi di lombalgia aspecifica sono: il quadrato dei lombi, l’articolazione sacroiliaca, l’ileopsoas, il diaframma, le natiche e il piriforme. In un unico trattamento è possibile concentrare energia sufficiente su ciascuna di queste strutture per innescare un aumento di temperatura sufficiente a modificarne la viscoelasticità, ridurne la rigidità e facilitare la circolazione periferica. Allo stesso tempo il trasferimento di energia permette di aumentare l’ossigeno e la perfusione sanguigna intorno alle strutture coinvolte nel trattamento.
È meglio usare la modalità capacitiva o la modalità resistiva in caso di mal di schiena?
Non esiste una risposta unica a questa domanda. Tutt’al più si può rispondere con precisione a cosa si dovrebbe usare per stimolare una certa reazione. La valutazione clinica o la diagnosi differenziale indicano che il tessuto necessita di un aumento della perfusione sanguigna? In questo caso è meglio usare un grande resistivo. Al contrario, se dobbiamo concentrare un incremento termico focalizzato su una porzione di tessuto molle per facilitare la manipolazione della fascia muscolare; un capacitivo ipertermico, che non richiede l’uso di crema conduttiva, è la scelta perfetta. Questi sono solo esempi, ma la conclusione è che la risposta è legata al tipo di tessuto e al tipo di reazioni che stiamo cercando di stimolare.
Quante sedute di Tecar servono per la lombalgia?
Nella lombalgia aspecifica il quadro clinico deve migliorare fin dalla prima seduta. In media, entro 3 trattamenti i sintomi dovrebbero essere quasi scomparsi. Se dopo la terza seduta non ci sono miglioramenti significativi, è necessario rivedere la diagnosi: proseguire con la stessa strategia non porterebbe benefici.
Questo dato è un riferimento medio e non sostituisce la valutazione del fisioterapista. La mancata risposta dopo tre sedute non significa che la Tecar sia inefficace, ma che probabilmente manca un tassello nella diagnosi: occorre tornare alla valutazione per individuare la causa reale del dolore.
Domande frequenti su lombalgia e tecarterapia
La tecarterapia fa male?
No. La tecarterapia non è dolorosa: durante la seduta si avverte in genere una sensazione di calore gradevole e progressivo. L’intensità viene regolata dal terapista in base alla tolleranza e all’obiettivo del trattamento.
In quanto tempo agisce la Tecar sul mal di schiena?
Nella lombalgia aspecifica il miglioramento è atteso fin dalla prima seduta, con sintomi quasi risolti mediamente in 3 trattamenti. La risposta varia da persona a persona in base alla causa del dolore e alle condizioni del tessuto.
La Tecar cura definitivamente la lombalgia?
La Tecar riduce dolore e rigidità e favorisce il recupero, ma il risultato è più stabile se associata a esercizio fisico controllato e a una corretta diagnosi. Le linee guida sconsigliano di affidarsi solo a terapie passive.
Ci sono controindicazioni alla tecarterapia?
In alcune condizioni, come le infiammazioni acute delle faccette articolari, l’aumento di temperatura è sconsigliato. Per questo è fondamentale una valutazione clinica preliminare che indichi quale reazione stimolare e con quale modalità.
Dove posso fare la tecarterapia per la lombalgia a Frosinone?
Puoi prenotare la tua seduta di tecarterapia presso il F-Medical Group di Frosinone, dove un team specializzato valuta il tuo caso e definisce un trattamento personalizzato all’interno del Centro d’Eccellenza per la Cura del Mal di Schiena.
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